Il team Rama Racing conquista il titolo italiano NDRC con una gara da urlo. Obiettivo centrato per Mauro Ghini che si conferma campione italiano nella classe B1 del campionato NDRC di accelerazione. Continue Reading


Posted on 10 ottobre 2009 by admin
Il team Rama Racing conquista il titolo italiano NDRC con una gara da urlo. Obiettivo centrato per Mauro Ghini che si conferma campione italiano nella classe B1 del campionato NDRC di accelerazione. Continue Reading
Posted on 28 settembre 2009 by admin
Sabato prossimo Mauro Ghini a Rivanazzo prova a conquistare il titolo italiano NDRC.
Strepitoso risultato per Marco Tabanelli del team Rama Racing che è riuscito ancora una volta a salire sul podio di una gara motoristica. Continue Reading
Posted on 22 settembre 2009 by admin
Nel challenge 2009 anche Mauro Ghini ad un passo dalla vittoria nella sua categoria Continue Reading
Posted on 17 settembre 2009 by admin
Sulla sua Honda numero due il pilota ufficiale del team Junior San Carlo by Gresini ha trionfato nell’ultima prova dell’Nsf 100 Junior Trophy che si è corsa ad Aprilia conquistando anche il campionato. Continue Reading
Posted on 07 giugno 2009 by patu
Grande successo per la Prima Edizione del Memorial “Chicco Ravaglia” ad Imola. Il binomio Elite Services Srl – Sportimola.com si conferma vincente. ALL’INTERNO IL COMMENTO DELLA PARTITA
Posted on 04 giugno 2009 by patu
All’interno le ultime novità sui giocatori che parteciperanno al 1° Memorial Chicco Ravaglia ad Imola. Continue Reading
Posted on 28 settembre 2008 by patu
Sono piccole e non hanno nulla delle auto da corsa nel loro aspetto, ma le economicissime Fiat 500 hanno dato vita ad una corsa davvero emozionante a chiusura della giornata di gare del 21 settembre all’Autodromo, tra continui sorpassi e alternando ben tre leader. Al semaforo verde Savoia e Miconi scattano magistralmente tirandosi dietro il gruppo e sotto il traguardo del primo giro passano nell’ordine Miconi, Savoia, Rondinelli e Campani. Nel corso del secondo passaggio Savoia riconquista abilmente la leadership, mentre in fondo alla discesa della Rivazza Brandaglia passa Di Amato con una gran staccata a ruote fumanti.
Campani è scatenato e nello spazio di due giri passa prima Miconi e poi Savoia issandosi al comando. Ma la gara è lontana dal trovare un vero dominatore: la classifica cambia in continuazione con diversi cambi di posizione nel breve volgere di poche curve, tanto che al settimo passaggio è di nuovo Savoia a condurre seguito da Miconi e Campani. Sellani rimonta da centro classifica e nel corso dell’ottavo passaggio conquista la terza posizione ai danni di Campani, imitato poco dopo da Baroncini.
Al decimo giro nuovo attacco di Miconi che alla prima Rivazza infila Savoia, ma arriva lungo ed è costretto a cedere nuovamente la leadership all’avversario che ringrazia e sul traguardo transita con tre decimi di vantaggio. Non c’è un attimo di pace per il pubblico sugli spalti: Miconi e Savoia continuano ad offrire lampi di spettacolo percorrendo affiancati la variante Villeneuve ed alla Tosa il leader del campionato riesce finalmente ad avere la meglio sullo storico rivale.
Il colpo di scena è nell’aria e… immancabilmente arriva proprio all’ultimo. Miconi entra deciso alla variante alta con Savoia negli scarichi: il pilota di Cisternino sale con decisione sul secondo cordolo e perde il controllo della vettura finendo violentemente a muro. Con Savoia costretto al ritiro per Miconi si tratta solo di gestire il vantaggio su un consistente Sellani che taglia il traguardo staccato di due secondi e otto, precedendo Campani (primo tra gli Under 25), Baroncini e Valentino.
Posted on 26 settembre 2008 by patu
Continuiamo la serie delle cronache delle gare a contorno del WTCC con la Cayman All Stars, che ha offerto uno straordinario spettacolo condito da sorpassi e lotte al limite del regolamento.
Dopo 15 giri di gara, è stato Giorgio Massazza a vincere la prima edizione della “stelle della Cayman Cup”, mentre Manrico L’Ala si è aggiudicato la vittoria nella classe riservata alle vetture in allestimento 2007. Per il pilota milanese non è stato facile imporsi nonostante si sia messo in evidenza già dalle prove libere, siglando il miglior crono in due delle tre sessioni previste.
Al vincitore è sfuggita la pole-position, centrata da uno scatenato Filippo Floriani: dopo un avvio dalla prima posizione, Floriani è riuscito a rintuzzare gli attacchi del leader del campionato Massazza e di Adriano Zabotti, che hanno seguito a stretta distanza il battistrada. Dopo una spettacolare lotta a tre, Massazza ha avuto la meglio nel corso dell’ottavo giro, superando Floriani alla curva del Tamburello, per poi mantenere la posizione fino alla bandiera a scacchi.
Floriani, apparso in splendida forma sul circuito del Santerno, ha controllato senza problemi un arrembante Adriano Zabotti. Il trevigiano, rimasto a stretto contatto con il duo di testa in attesa di approfittare della lotta tra chi lo precedeva, ha iniziato a perdere terreno verso metà gara, riuscendo però a mantenere la terza piazza fino al traguardo, dove ha concluso davanti a Ivan Costacurta, Angelo Proietti, Maurizio Pitorri e Guido Spatafora. Giornata sfortunata per l’atteso Enrico Fulgenzi (nella foto), rimasto fermo al via per un problema al leveraggio del cambio.
Straordinaria nona posizione assoluta per Manrico L’Ala, vincitore della classe che raggruppa le vetture con allestimento 2007. Da subito tra i più veloci nelle prove libere, e autore della pole-position di classe, ha preso il largo in poche tornate togliendosi dalla bagarre degli avversari, dove a spuntarla è stato Matteo Musti, ottimo al suo debutto. In terza posizione ha concluso Maurizio Gioia. Da segnalare le prova positiva del direttore di Autosprint Alberto Sabbatini, concluasi però nella ghiaia della Rivazza dopo un errore alla frenata.
Per tutti gli interessati ai risultati, dalle libere alla classifica finale:
http://www.italiamotorsport.it/gara.php?id=53
Posted on 25 settembre 2008 by patu
Ore 15,35: qualche goccia di pioggia cade sullo schieramento di partenza di gara 2, ma la minaccia di maltempo rimane tale. I piloti si schierano sulla griglia in base all’ordine di arrivo di gara 1 ma con le prime 8 posizioni invertite, e la prima fila viene così occupata dalle BMW del Team Germany di Jorg Muller e Farfus, favorite dalla loro trazione posteriore nella partenza da fermo della seconda frazione.
Al via subito un brivido: la Seat Leon di Tarquini subito dopo essersi avviata dalla 4° piazza ammutolisce. Thompson e Yvan Muller evitano abilmente la vettura dell’abruzzese, ma non Felix Porteiro che ingannato dalla manovra dell’alsaziano della Seat centra il posteriore delle Leon di Tarquini. Davvero un brutto impatto, con 2 auto distrutte e l’italiano che è sceso un po’ intontito dal rottame della vettura per recarsi all’ospedale di Imola dove ha passato la notte di domenica in via precauzionale. Nulla di grave, sarà in pista a Monza.
Nel frattempo il serpentone delle auto in gara affronta le prime 2 varianti, con una manovra funambolica di Muller che, vittima di una sportellata, controlla la sua vettura con un incredibile controsterzo sull’erba all’uscita del Tamburello, e Larini che alla prima curva passa Farfus insediandosi al secondo posto. Alla Tosa troviamo in testa Jorg Muller, seguito da Larini, Huff, Thompson, Farfus, Hernandez, Yvan Muller, Rydell, Zanardi, Corthals. L’inglese della Honda trova un’auto particolarmente a suo agio sul misto veloce di Imola, grazie alle dimensioni della berlina giapponese e alle temperature basse dell’asfalto che favoriscono l’utilizzo delle gomme Yokohama da parte dell’Accord, e non perde quindi tempo prezioso: sceglie le traiettoria interna alla Tosa, affianca Huff in accelerazione sulla salita e lo infila con grinta alla Piratella. Dopo la manovra perfetta di Thompson posizioni congelate per 3 giri: la safety car entra in pista per permettere di spargere il filler sul liquido refrigerante e l’olio lasciati sul rettilineo dalle auto di Tarquini e Porteiro e rimuovere i 2 relitti.
2 passaggi in pit lane e uno sul rettilineo liberato e nuovo via lanciato, ed è di nuovo spettacolo grazie a James Thompson che infila subito Larini al Tamburello e d è 2°. Altri 2 giri e la manovra si ripete ai danni di Jorg Muller. L’inglese ha terminato la sua rimonta: conquista la testa della gara sino al termine regalando la soddisfazione della prima vittoria alla NTechnology di Mauro Sipsz, passata quest’anno alla Honda dopo il ritiro dell’Alfa Romeo. Alle sue spalle Huff passa la Chevrolet del compagno Larini alla Rivazza, finendo sul gradino più basso del podio. Tra gli Indipendenti altra vittoria per Hernandez, sempre più leader in campionato.
Dopo lo spettacolo della “Race of Europe” di Imola il WTCC sbarca a Monza per la “Race of Italy” il 5 ottobre. Anche Sportimola ci sarà con il suo inviato…
L’ordine di arrivo di gara 2, domenica 21 settembre 2008
1 – James Thompson (Honda Accord) – N Technology – 13 laps 30’20″607
2 – Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 1″120
3 – Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – RML – 1″858
4 – Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – RML – 3″353
5 – Yvan Muller (Seat Leon TDI) – Oreca – 4″034
6 – Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – 4″378
7 – Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 5″142
8 – Augusto Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 6″029
9 – Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – 6″179
10 – Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – 6″349
11 – Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) – Oreca – 7″016
12 – Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – RML – 11″521
13 – Pierre Yves Corthals (Seat Leon) – Exagon – 12″393
14 – Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 13″757
15 – Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 14″437
16 – Stefano D’Aste (BMW 320si) – Proteam – 14″850
17 – Jordi Gen� (Seat Leon TDI) – Seat – 20″103
18 – Jaap Van Lagen (Lada 110) – Russian Bears – 20″504
19 – George Tanev (BMW 320si) – Petrol GT – 31″190
20 – Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – 33″742
21 – Ibrahim Okyay (BMW 320si) – Borasun – 34″731
22 – Kirill Ladygin (Lada 110) – Russian Bears – 40″905
Giro più veloce: Tiago Monteiro 1’55″592
Ritirati
Lap 0 – Felix Porteiro
Lap 0 – Gabriele Tarquini
Il campionato
1.Y.Muller 80; 2.Tarquini 68; 3.Rydell 62; 4.Huff 61; 5.Priaulx 55; 6.Jorg Muller 52; 7.Porteiro 50; 8.Farfus 46; 9.Genè 43; 10.Menu 40; 11.Larini 38; 12.Monteiro, Zanardi 29; 14.Cortharls 24; 15.Thompson 19.
Posted on 25 settembre 2008 by patu
Sono le 12,15 di domenica 21 settembre quando scatta la diciassettesima gara del WTCC 2008 sul circuito di Imola. Lo spettacolo è già iniziato dalle prove, con la sfida tra le case ufficiali impegnate (Seat, Chevrolet e BMW) che mettono in pista in contemporanea i propri piloti per “tirarsi” il giro veloce reciprocamente con il gioco delle scie sul velocissimo nuovo rettilineo “curvo” tra Rivazza e Tamburello. Il risultato finale è favorevole alle Seat Leon, che occupano la prima fila con Rydell e il capoclassifica Yvan Muller, seguite dalle 2 Chevrolet Lacetti di Menu e Huff. Ad aprire la terza fila troviamo i 2 piloti apparsi più in forma nelle libere: James Thompson con la Honda Accord (sfavorito dal fatto di essere solo in squadra contro ben 6 Seat….) e Gabriele Tarquini, secondo in campionato a un solo punto da Muller, con un’altra Leon. Più in difficoltà sono apparse le BMW, con la prima delle 320si solo nona con Jorg Muller, e “l’idolo di casa” Zanardi 12°.
In gara 1 il via è lanciato e al semaforo verde il primo ad affrontare il Tamburello è Yvan Muller, che nonostante la massima zavorra come leader di campionato riesce a lanciarsi in fuga coperto dal compagno Rydell, mai troppo incisivo nella doppia gara di domenica. Chi subisce il vbia è Thompson che resta chiuso tra gli avversari ed è costretto a mettere le 4 ruote sull’erba alla prima variante scivolando 9°. Alla Tosa le posizioni sono: Yvan Muller, Rydell, Huff, Tarquini, Menu, Larini, Farfus, Jorg Muller, Thompson.
Ma la riscossa per la Honda non si fa attendere, con un vero show del pilota inglese. Al secondo giro Thompson è già 7° e alla Rivazza attacca deciso Larini, conquistando il 6° posto. Al giro sucessivo marca il giro più veloce della gara (imbattuto sino al termine) e conquista la scia di Tarquini, infilandolo senza pietà al Tamburello. Tempo 2 giri e a subire l’attacco per la 4° posizione è Menu, ma lo svizzero è bravo a chiudere correttamente sempre al Tamburello. Un altro giro, stessa curva e stessi protagonisti, ma questa volta Menu lascia più spazio a Thompson che con 2 ruote sull’erba si butta all’interno. Il pilota della Chevrolet tenta una difesa strenua, ma il contatto è inevitabile e a farne le spese è proprio lui, che si gira e termina la sua gara nella via di fuga del Tamburello. A questo punto Thompson è 4°, con Huff che si è avantaggiato davanti a lui.
Tutto finito? Neanche per idea: l’inglese della Honda si lancia all’inseguimento del podio, e con una manovra fotocopia di quella effettuata con Larini sorpassa Huff al 10°giro. L’ultima tornata non riserva altre emozioni, e Muller conquista un successo importantissimo e difficile con la massima zavorra caricata, allungando sul più diretto rivale Tarquini, solo 5°. Nel Trofeo Indipendenti (privati), vittoria per lo spagnolo Hernandez (BMW 320si Pro Team Motorsport) che allunga in campionato davanti al compagno di squadra Stefano D’Aste.
Lo schieramento di partenza di gara 1
1. fila
Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – 1’54″761
Yvan Muller (Seat Leon TDI) – Oreca – 1’54″828
2. fila
Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – RML – 1’54″862
Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – RML – 1’54″901
3. fila
James Thompson (Honda Accord) – N Technology – 1’54″954
Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) – Seat – 1’55″046
4. fila
Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – RML – 1’55″213
Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 1’55″226
5. fila
Augusto Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 1’55″287
Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 1’55″446
6. fila
Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) – Seat – 1’55″486
Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – 1’55″591
7. fila
Jordi Gené (Seat Leon TDI) – Seat – 1’55″604
Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – 1’55″619
8. fila
Felix Porteiro (BMW 320si) – Ravaglia – 1’55″656
Pierre Yves Corthals (Seat Leon) – Exagon – 1’55″679
9. fila
Stefano D’Aste (BMW 320si) – Proteam – 1’55″777
Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 1’56″000
10. fila
Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 1’56″321
Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – 1’57″290
11. fila
Ibrahim Okyay (BMW 320si) – Borasun – 1’57″974
Kirill Ladygin (Lada 110) – Russian Bears – 1’58″874 (partito dai box)
12. fila
George Tanev (BMW 320si) – Petrol GT – 1’58″949
Jaap Van Lagen (Lada 110) – Russian Bears – 1’59″399
13. fila
Viktor Shapovalov (Lada 110) – Russian Bears – 1’59″634
L’ordine di arrivo di gara 1, domenica 21 settembre 2008
1 – Yvan Muller (Seat Leon TDI) – Oreca – 11 laps 21’24″523
2 – Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – 0″411
3 – James Thompson (Honda Accord) – N Technology – 0″773
4 – Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – RML – 1″376
5 – Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) – Seat – 2″086
6 – Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – RML – 3″047
7 – Augusto Farfus (BMW 320si) – Schnitzer – 3″364
8 – Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – 3″906
9 – Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – 6″255
10 – Felix Porteiro (BMW 320si) – Ravaglia – 7″545
11 – Andy Priaulx (BMW 320si) – RBM – 8″411
12 – Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – 14″356
13 – Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) – Oreca – 14″743
14 – Pierre Yves Corthals (Seat Leon) – Exagon – 14″820
15 – Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – 15″355
16 – Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – 15″804
17 – Jordi Gené (Seat Leon TDI) – Seat – 22″172
18 – Stefano D’Aste (BMW 320si) – Proteam – 22″414
19 – Jaap Van Lagen (Lada 110) – Russian Bears – 22″748
20 – Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – 29″464
21 – George Tanev (BMW 320si) – Petrol GT – 41″517
Giro più veloce: James Thompson 1’55″388
Ritirati
Lap 6 – Alain Menu
Lap 4 – Viktor Shapovalov
Lap 3 – Ibrahim Okyay
Lap 3 – Kirill Ladygin