La corazzata Veroli cade a Faenza 80-75, immenso Trent Whiting. Continue Reading


Posted on 28 February 2010 by admin
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Posted on 28 February 2010 by admin

L’Andrea Costa Imola Basket, comunica, di aver raggiunto un accordo con il giocatore Franko Bushati, lasciato libero dalla società Prima Veroli. Continue Reading
Posted on 24 February 2010 by admin
Posted on 15 February 2010 by admin
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Aget Imola 68 – Fastweb Casale M. 77
All’interno articolo e pagelle. “Imola ko con la Fastweb, incontenibile nell’area. E Amoroso torna negli Usa “
Posted on 08 February 2010 by admin
Riviera Solare Rimini – Aget Service Imola:95-80. All’interno Cronaca e pagelle
Posted on 02 February 2010 by admin
LegaDue Splendida vittoria in volata di Imola con Pistoia. Successi in doppia cifra
Fonte: http://www.legaduebasket.it/
Aget Imola 79 Carmatic Pistoia 76 Continue Reading
Posted on 25 January 2010 by admin

FONTE: http://www.legaduebasket.it/
I sassaresi conservano il primo posto con 4 punti di vantaggio sul Brindisi.
SASSARI. Senza storia: 18 punti di vantaggio alla fine del primo tempo, 29 alla sirena finale, 103 punti segnati, a canestro tutti gli uomini a referto, Aget Imola non pervenuta. Il Banco invece sì, è ripartito dopo lo stop di Pistoia e lo ha fatto come doveva farlo. Dietro c’è solo il Brindisi, -4 punti, ci vediamo tra due settimane.
Tanti applausi per i due grandi ex Whiting ed Ezugwu, ma l’amicizia è una cosa e la partita un’altra. Servivano risposte, sono arrivate, il Banco ieri è stato quello vero, si sono viste le cose che in Toscana erano mancate: grande approccio iniziale, difesa aggressiva, panchina agguerrita, Kemp inarrestabile. Marcello from Seattle ha giocato una partita stupenda, ha segnato (21 con 8/11) e fatto segnare (5 assist), tirato giù 4 rimbalzi, fatto sentire il fisico in difesa. Uno così è una pacchia, specie se il play si chiama Jason Rowe e porta a casa 18 punti e 5 assist. E se Jiri Hubalek completa il trio con 16 punti e 10 rimbalzi in 18’, non sono in tanti che possono giocarsela con questa squadra.
Non certo l’Imola, squadra che può andare comunque a caccia di un posto nei playoff ma ha troppi cavalli in meno nel motore. Il Banco ha mostrato i muscoli subito, dopo lo 0-4 iniziale. Non poteva permettersi un altro avvio a passo di danza, doveva partire lancia in resta. Lo ha fatto travolgendo tutto, lasciando solo le briciole. Devecchi si è incollato a Whiting, Hubalek ha sofferto i gomiti di Ezugwu nei limiti consentiti e in attacco si è preso la rivincita (9 punti nel primo quarto). La pressione difensiva del Banco è diventata immediatamente insostenibile per l’Imola, che non ha potuto far altro che inseguire le maglie biancoblù su ritmi vertiginosi. Sacchetti ha cominciato presto le rotazioni, dentro Conti per Hubalek al secondo fallo e Binetti per Rowe, primo sprint alla fine del primo quarto (25-17). Nel secondo comanda la panchina, il Banco se ne va col solo Kemp in campo del quintetto base, è in giornata e fa quello che vuole. Attorno a lui Binetti, Baldassarre, Conti e Ale Manca completano il break mentre l’Aget si sfilaccia. Whiting sbatte contro il muro di una difesa insuperabile, Vaden sparacchia vergognosamente (3/11 da lontano, 4/17 totale), il Banco si diverte e va a + 20 (43-23), chiude a +18 (52-34) la prima metà dopo che l’Aget aveva provato a rifarsi sotto (43-31).
Il secondo tempo manda subito in onda i saldi di fine stagione, Banco sopra di 20 (59-39) e Imola scoraggiata, impotente. Sacchetti lascia spazio alla panchina, ottiene le risposte che voleva e preserva i titolari: Vanuzzo 20’ di fatica, Hubalek 18, Rowe 29, mai erano stati seduti così a lungo. E mai Colombo aveva giocato 7’ tutti d’un fiato, mentre Ale Manca piazza la tripla del 70-47 e per lui è una festa speciale per tanti motivi. C’è troppo Banco, l’Imola ripiega, il vantaggio tocca anche i 30 punti (87-57), arrivano anche i 100 punti e il primo canestro in Legadue di Colombo.
Si ricomincia con una vittoria senza discussioni mentre un altro grande ex, Demis Cavina, ferma il Veroli a Udine e sgrana la classifica. Il Banco corre ancora in solitudine, inseguirlo resta un problema altrui.
Posted on 11 January 2010 by admin
Fonte:
http://www.legaduebasket.it/
ASSIGECO BPL 76 AGET IMOLA 63
La solidità di Cuffee e i punti di Simoncelli e Castelli fanno la differenza Trascinati da Ostler i rossoblu piegano un’Imola decimata
(19-15; 41-32; 61-45)
ASSIGECO BPL: Simoncelli 13, Hatten 2, Cuffee 16, Ostler 21, Missere 4; Castelli 14, Rullo 4, Wojciechowski 2, Cazzaniga, Venuto. All.: Lottici
AGET IMOLA: Masoni 8, Whiting 11, Vaden 20, Amoni 5, Ezugwu 19; Amoroso, Fazzi. Ne.: Bruttini, Maestrello, Scagliarini. All.: Lasi
Arbitri: Pinto di Castelfranco Veneto, Castelluccio di Napoli, Bartoli di TriesteNote: Spettatori 1500 circa. Tiri liberi: Assigeco 6 su 7; Aget 14 su 20. Tiri da tre: Assigeco 10 su 18; Aget 5 su 23. Cinque falli: nessuno.
LODI Simone Lottici trova la pietra filosofale cestistica e spinge l’Assigeco Bpl alla quarta vittoria casalinga. Dopo diversi tentativi svaniti per un soffio, da buon alchimista della “panca”, riesce a trasformare il metallo degli applausi e complimenti nell’oro di un importante passo avanti in classifica.
Valida nel complesso la prova del gruppo dei rossoblu, adeguatamente ruotati sul parquet, ognuno in grado di dare un consistente apporto indipendentemente dai minuti giocati. Lottici può scegliere diverse opzioni per mischiare le pagine del copione sul perimetro e all’ombra del canestro giocando sulle difficoltà avversarie, la differenza di stazza e i mis-match spinti nelle zone preferite, seguendo un filo del gioco ormai consolidato. Con il minimo comune denominatore fatto di corsa in transizione e aggressività in fase difensiva. I lodigiani costruiscono la vittoria partendo dalla risolutezza intorno alla propria area dipinta. L’Assigeco costringe Imola (40% da due, 22% da tre) a far fatica fin dal primo quarto prendendo poi il largo nella seconda parte di serata quando l’abbinamento fra la saracinesca difensiva e le folate offensive trova il suo apice. 16 palle recuperate (contro le 10 perse), 18 assist (7 di Hatten), buona tenuta a rimbalzo (38-42): anche i numeri evidenziano la supremazia dei rossoblu, in grado di tenere l’Aget abbondantemente sotto le consuete medie. Hatten (6 rimbalzi) si regala una domenica da distributore di gioco, marca da paura Whiting (3 14 dal campo ma 10 rimbalzi) terzo marcatore del campionato, esaltando le qualità realizzative dei compagni. Ostler (9 17 al tiro, 8 rimbalzi) e Cuffee (6 12, 4 rimbalzi) illuminano la scena alternando le giocate sul perimetro alle puntate vicino a canestro; Simoncelli (4 7) e soprattutto Castelli (5 9) sfruttano ogni piega degli schemi per colpire la retina avversaria. Maurizio Lasi ha le rotazioni limitate, dalla “panca” si alzano solo Fazzi (13’) e Amoroso (4’), ma non riesce mai a far trovare ai suoi la via giusta per superare l’intensità difensiva dell’Assigeco. La voglia di vincere traspare chiaramente dagli atteggiamenti e dagli sguardi dei rossoblu, che mettono fisicità e ritmo fin dalla palla a due per prendere e tenere l’inerzia di un copione che è veramente importante per il proprio destino stagionale. L’inserimento di Phil Missere (7 rimbalzi), intensi i suoi primi 7’, e il completo ambientamento di Cuffee, muscoli e talento al servizio del gruppo, regalano a Lottici quella marcia in più necessaria alla presa e al mantenimento dell’inerzia. Simoncelli e Cuffee sono subito caldi (6-2 al 2’), Ostler la mette da fuori e va pure a giocare all’ombra del ferro. La rapidità rossoblu batte l’esperienza e la capacità di non mollare dei romagnoli: 19-9 al 9’. Che Vaden (8 21, 5 rimbalzi) ed Ezugwu (8 16, 13 rimbalzi) siano tipi da prendere con le molle l’Assigeco lo comprende a cavallo della prima sirena, subendo l’unico sorpasso ospite (19-22) al 3’ del secondo periodo. Il 3 3 dall’arco di Castelli, autore di 8’ di completa trance agonistica, sono il propellente utile ai rossoblu per riprendere a macinare gioco (38-29 al 9’) con un’efficacia che travalica l’intervallo lungo. I lodigiani irrompono sulla scena del terzo periodo con un break di 9-2 in 4’ che è un po’ la fine delle speranze di Imola: 50-34. Non basta più alternare la uomo alla zona alla squadra di Lasi. Sono i lodigiani a leggere meglio il copione per tenere il vantaggio (59-43 al 9’) spinto poi sul 71-49 al 4’ dell’ultimo periodo con gli ultimi colpi di Ostler e Cuffee per poi regalarsi il massimo vantaggio (73-50) a metà dell’ultimo periodo.
La parte finale è più rilassata, Imola rende il divario più accettabile, l’Assigeco pensa solo a godersi gli applausi del “PalaCastellotti” che fa festa.
Luca Mallamaci (“Il Cittadino”)
Posted on 04 January 2010 by admin
L’Imola dei miracoli non fa sconti ed al Palacattani sconfigge la blasonatissima Reyer Venezia, delusione sin qui del campionato.
Posted on 16 December 2009 by admin
Visti i problemi tecnici della scorsa settimana siamo rimasti in debito di una puntata. Quindi per voi le ultime due puntate mancanti, la prima risalente alla scorsa settimana.